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Direzione scientifica: Maria Lucia De Nicolò (Università di Bologna), Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Durante tutto…

anno 2019

Venerdì 20 dicembre 2019, ore 16.30
Pesce bianco, pesce rosa. Cefalo e Pagello Fragolino. Storia, produzione, tradizioni alimentari, conversazione di Maria Lucia De Nicolò

 

Conversazione di Maria Lucia De Nicolò per presentare il quarto volume della collana dedicata alle specie ittiche presenti in pescheria, edita da O.P.PE.F.S (Organizzazione Produttori Pesca di Fano, Marotta e Senigallia). Dopo vongola, lumachino di mare e triglia, si offre ora una nuova monografia per argomentare su Cefalo e Pagello Fragolino (baldigara e arburètt) attraverso una serie di contributi di Maria Lucia De Nicolò, Tonino Giardini, Carlino Bertini che spaziano fra storia, sistemi di pesca, produzione, proprietà organolettiche, tradizioni alimentari, ricette culinarie.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Venerdì 29 novembre 2019, ore 16.30
Brodetto e brodetti, conversazione di Roberto Petrucci 
con la partecipazione di Luigi Rossini, Presidente Lega Navale Italiana sez. di Pesaro, di Silvia Melini e di Gianni Grilli

Il brodetto è elemento identitario dell’Adriatico. Nasce dalla cultura delle famiglie di agricoltori pescatori combinando le risorse che potevano essere raccolte nell’orto di casa con il pesce che rimaneva dopo aver riservato per la vendita i pezzi di maggior valore. Nonostante la semplicità dei prodotti di base esistono decine di varianti del piatto che nasce come cibo da preparare e consumare a bordo durante la pesca intingendo a turno nel sugo I “bracciatelli” e si trasforma in piatto degli incontri familiari e sociali. Il piatto, come tutte le ricette della tradizione popolare, è cambiato nel corso dei secoli arricchendosi di nuovi prodotti e seguendo l’evolvere del gusto ma ha mantenuto le caratteristiche sostanziali di piatto tra la terra ed il mare che combina gli elementi essenziali della cucina mediterranea.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Venerdì 25 ottobre 2019, ore 17.00
Quando i Marinai parlavano con le Stelle, conversazione di Carlo Maria Bertoni

Nella navigazione lungo le coste i punti di riferimento sono numerosi, ma in mare aperto le cose si complicano. Il problema principale dei navigatori, oggi superato grazie al GPS (Global Positioning System) che fornisce in tempo reale la posizione della nave, la sua velocità e la rotta da seguire per arrivare a destinazione, nel passato è stato quello dell’orientamento, specie durante le lunghe traversate. Fin dall’antichità più remota una valida guida è stata fornita dallo studio della volta celeste, utile ad individuare il cosiddetto "punto nave", grazie alla lettura di una mappa segnata da stelle e pianeti che si è perfezionata nel corso del tempo. Un notevole impulso venne apportato dall’uso del sestante, strumento ottico inventato all'inizio del 1700 per determinare latitudine e longitudine: un goniometro molto preciso che misura la distanza angolare fra un astro e l’orizzonte, cioè la sua altezza.
L’incontro si incentra su una serie di indicazioni relative alla navigazione astronomica. Una raccolta di appunti del relatore, ridotta ai minimi termini, utilizzata come guida diretta a quanti – diportisti o meno – abbiano desiderio di provare l’emozione di navigare da un punto A ad un  punto B con la tecnica della navigazione astronomica. Verranno fornite le nozioni teoriche di base per poter risolvere insieme un semplice esercizio di navigazione astronomica.

 

 

 

 

 

 

 


 

Martedì 24 settembre, ore 10.00 
Inaugurazione della mostra: Marineria negli ex voto. Religiosità, atti di devozione marinara e aspetti della quotidianità nelle tavolette dipinte P. G. R. (per grazia ricevuta), (24/09/2019-15/11/2019)


Mostra di ex voto marinari ( secc. XIX-XX )
Le tavole dipinte oggetto della mostra provengono da una collezione privata.
Intervengono all’inaugurazione con brevi conversazioni sul tema noti studiosi: Luciano Boscolo Cucco, Giovanni Lucchi, Giorgio Aldigretti.
 

Testimonianza volontaria di fede sincera e involontaria fonte di emozioni artistiche, gli ex voto sono stati e sono la pubblica riconoscenza dell’offerente nei confronti della Vergine e/o dei santi protettori per il soccorso ricevuto in una pericolosa situazione, a testimoniare la sua gratitudine.
Gli ex voto marinari (P. G. R. cioè per grazia ricevuta), che tappezzavano le pareti di chiese e santuari sono espressione di un’arte popolare molto documentata lungo tutte le coste del Mediterraneo.
Erano realizzate per lo più dagli stessi pescatori scampati alle tempeste di mare o a incidenti di varia natura occorsi a bordo. Si tratta di una pittura realistica, mirata a rappresentare il fatto accaduto che, pur nella semplicità del disegno, doveva essere di immediata comprensione, capace di suggestionare l’immaginario collettivo. Queste tavole dipinte, oltre a restituire gli elementi di riconoscimento del miracolato (nome, età, luogo di provenienza ecc.) offrono informazioni preziose sui costumi della gente di mare, sulle manovre delle vele, sui tipi di imbarcazione, sulle dinamiche dei sinistri, sui fenomeni meteorologici e altro.

 

 

 

 

 

 

 

Venerdì 5 luglio, ore 19.00 - 20.30 - nel Parco di Villa Molaroni
Letture nella natura e sulla natura, Lucia Ferrati legge brani da Sull' oceano di Edmondo De Amicis; presenta Francesca Pedini

Pubblicato nel 1889, Sull’oceano è il primo romanzo italiano che affronti il tema della massiccia emigrazione italiana di fine Ottocento. Nel marzo 1884 lo scrittore e giornalista Edmondo de Amicis (celeberrimo autore del libro Cuore) decise di imbarcarsi sul piroscafo Nord America, (nel romanzo ribattezzato Galileo) che trasportava fino a Buenos Aires, oltre ai passeggeri che viaggiavano per affari o per puro diletto, anche circa 1500 nostri connazionali emigranti. Il suo scopo era quello di documentare un fenomeno che stava assumendo dimensioni sempre più imponenti, e che a cavallo fra Ottocento e Novecento avrebbe inciso profondamente sulle sorti sociali ed economiche del nostro paese. Da questo viaggio nacque, cinque anni più tardi, il romanzo: un affresco, lucido e crudo, su un’Italia povera e analfabeta, costretta a lasciare il proprio paese natale per cercare, altrove, una vita migliore. Il grande Oceano, maestoso protagonista  della narrazione, diventa il luogo della disperazione e della speranza: simbolo di dannazione e redenzione, di sfida e di rinuncia, di incontro e di abbandono, di vita e di morte.

In collaborazione con La Lupus in Fabula e Biblioteca San Giovanni.
Nel caso di condizioni meteorologiche avverse le letture si svolgeranno nella sala Conferenze del Museo della Marineria.

 

 

 

 

 

 

 

Domenica 23 giugno, ore 17.00
Magie di acqua, di fuoco e di erbe. La notte di San Giovanni,
conversazione di Raffaele Ghirardi

Scrivevagià Teofilo Folengo (1491-1544)  nel Baldus  “…vale quanto un capo d’aglio”, cioè niente o poco più. Ma un detto contadino sentenzia che chi non compra l’aglio per San Giovanni rimane povero per tutto l’anno. Questa pianta negletta trae dalla terra tutto il suo umore che lo fa germinare anche senza piantarla. Se poi è raccolta per San Giovanni le sue intrinseche virtù, come quelle di tante erbe sorelle, sono maggiormente potenziate tanto da fugare le streghe che proprio in quella notte riempiono il cielo dei  loro ghigni.
Una notte fatata, di mezza estate, che un tempo lumeggiava di ruote di fuoco, di lontane grida di festa, di giovani coppie che si rotolavano nella guazza e che si scambiavano silenziose promesse, di malati esagitati che in processione si recavano al santuario del Battista, il taumaturgo.
Il tempo della inanità che tutto desacralizza, tutto questo ha dissolto.

 

 

 

 

 

 

 

 

Giovedì 11 Aprile, ore 16.30
La polena della nave di Novilara: le nuove strade della memoria,
presentazione del Video "Loreno Sguanci"
- 2^ Giornata Nazionale del Mare


In occasione della seconda Giornata nazionale del Mare, evento  per la collocazione al Museo della Marineria di Pesaro della Polena realizzata dallo scultore Loreno Sguanci per la Nave di Novilara, donatadalla cooperativa L’imprevisto al Comune, a seguito del restauro avvenuto presso il Centro Socio Educativo Riabilitativo, Viale Trieste, in Pesaro.
Presentazione del Video “Loreno Sguanci” realizzato da Rotary Club Pesaro Rossini in collaborazione con Archivio Loreno Sguanci,  con il contributo di Banca di Pesaro.
Il progetto “La polena di Loreno Sguanci: le nuove strade della memoria” ha l’ambizione di integrare le esigenze educativo-formative, specifiche del Centro Socio Educativo Riabilitativo (CSER) di Viale Trieste che rivolge le sue progettualità a persone adulte in situazione di disabilità, con una visione territoriale che contempli il rapporto con istituzioni pubbliche e private, enti o associazioni che svolgono un ruolo di promozione, recupero e valorizzazione di opere presenti o prodotte nel nostro territorio . Il restauro dell’opera artistica di Sguanci si colloca tra le pregresse e attuali esperienze laboratoriali della struttura che rispettano la mission educativa del CSER, riattivando il progetto culturale di cui faceva parte.
Il varo della nave di Novilara, ricostruita su progetto dell’ingegner Cobau ed ispirata al disegno inciso nella stele del VI sec. a.. conservata al Museo Oliveriano, risale al 2000: 25 metri di lunghezza, circa 6 di larghezza, con postazioni per 32 rematori. Sulla ruota di prua svettava la polena raffigurante una testa di ariete, opera artistica dello scultore Loreno Sguanci. La parte operativa era sostenuta da CooperativaL’imprevisto e coop. di Mutuo soccorso di Novilara, sodalizi già impegnati in progetti di recupero per giovani in difficoltà, che risultarono parte attiva nella costruzione dello scafo: La coop. L’Imprevisto, tornata in possesso della polena dopo il suo recupero dallo stato di abbandono subito dalla nave dal 2004 fino al 2015, unitamente alla Coop. Labirinto, ha poi operato per il restauro dell’opera scultorea nell’idea di poterne assicurare una collocazione idonea nel Museo della Marineria di Pesaro, per la sua restituzione alla collettività con l’inserimento nel patrimonio culturale della città di Pesaro.
Istituzioni ed enti coinvolti a vario titolo nell’operazione di recupero:
Comune di Pesaro – Assessorato Politiche sociali, Assessorato alla cultura-ufficio restauro, comunicazione di fattibilità progettuale
Museo della Marineria Washington Patrignani, CSER, Coop. L’Imprevisto, Coop. Il Labirinto, Associazione culturale - Archivio Loreno Sguanci, Rotary Club Rossini Pesaro, Banca di Pesaro

 

 

 

 

 

 

 

 

Venerdì 5 Aprile 2019, ore 17.00
Ciò che il mare riporta: l' arte riemerge dal mare,
conversazione di Anna Pia Giansanti

La nostra penisola rappresenta il centro di un oceano in miniatura con i suoi 7.000 km di costa. Relitti, reperti e straordinarie opere d’arte si insinuano nel blu velluto del Mar Mediterraneo. Il mare, che unisce oriente ed occidente, conserva tanti tesori, frutto di viaggi di esplorazione, di percorsi commerciali, di naufragi. E’ la dimora di un intero stuolo di dei ed eroi greci strappati dai loro piedistalli nel momento della decadenza e del saccheggio, che non giunsero mai alle loro destinazioni. Si tratta di un ingente patrimonio archeologico sommerso che, da circa 20 anni, l’archeologia subacquea cerca di rendere accessibile questo patrimonio, ma anche a preservarlo dal numero crescente di sub sportivi che potrebbero metterlo a rischio. Lo studio dei relitti è forse l’aspetto più noto, senza dubbio fondamentale per la comprensione e la ricostruzione delle vie commerciali e le dinamiche economiche del mondo antico, ma, in base a quelle che sono le mie competenze, la mia conversazione riferirà in particolare sulle straordinarie opere d’arte antica che il mare ha conservato fino ai nostri giorni. Infine, data la vastità dell’argomento, parlerò dei più interessanti ritrovamenti di opere d’arte che riguardano i mari italiani.Dal parco archeologico dei Campi Flegrei ai Bronzi di Riace, dalle teste di Porticello al Satiro di Mazara del Vallo, per giungere ai 700 reperti bronzei trovati nell’adriatico meridionale e all’Atleta di Fano.

 

 

 

 

 

 

 

 

Venerdì 15 Marzo 2019, ore 17.00
Pesce fresco e conservato nel Mediterraneo dell' età moderna,
conversazione di Maria Lucia De Nicolò

Viene delineata una storia dell’attività alieutica nel Mediterraneo attraverso una articolata ricerca su produzione, commercio e consumo dei prodotti ittici fra XIV e XVIII secolo con un monitoraggio particolare sulle fonti archivistiche e bibliografiche riferite al medio Adriatico.

 

 

 

 

 

 

 

 

Venerdì 1 Marzo 2019, ore 17.00
Spazi acquei del Mediterraneo. Flora e fauna, conversazione di Corrado Piccinetti

Una suggestiva passeggiata dall’Adriatico al Tirreno alla scoperta di varie specie animali e vegetali attraverso l’esperienza di Corrado Piccinetti, professore dell’Università di Bologna  direttore del Laboratorio diBiologia marina e Pesca di Fano. Le ricerche eseguite comprendono studi sugli aspetti biologici e tecnologici della pesca, sulla biologia di alcune specie e gruppi di animali marini, su problemi di ittioplancton, in particolare uova e larve di Tunnidi, alici e sardine, sulla valutazione delle risorse biologiche con diversi metodi, su alcune forme di maricoltura, sulla realizzazione di strutture artificiali sommerse e sulla creazione di zone di ripopolamento in mare. L’attività scientifica, che ha prodotto circa 200 pubblicazioni, è stata totalmente rivolta alla ricerca biologica sul mare.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Venerdì 15 Febbraio 2019, ore 16.30
La Maddalena di Senigallia. Cronaca di un viaggio da leggenda a realtà,
presentazione del libro di Anna Pia Giansanti

Un’avvincente tradizione, riportata da molti studiosi marchigiani, da alcuni definita leggenda, che l’Autrice affronta e presenta come un ‘giallo storico’ legato all’enigmatico ritrovamento delle reliquie della Maddalena, del fratello Lazzaro, dedicando spazio anche all’esegesi magdalenica, al problema delle Tre Marie e all’iconografia della Santa che risulta essere stata la più raffigurata nella storia dell’arte dopo la Vergine Maria.
Chi è Maria di Magdala? Una Santa o una prostituta pentita? Una facoltosa imprenditrice o una donna appassionata? La storia di Maria Maddalena è un enigma che dura da duemila anni. Anche le Marche hanno avuto la propria Maddalena. Esisteva a Senigallia l’ avvincente tradizione del matrimonio di una principessa marsigliese con un nobile della città. In ricordo della patria lontana, la giovane sposa portò a Senigallia alcune reliquie della Maddalena e del fratello Lazzaro. La presenza di queste reliquie attrasse ben presto una moltitudine di pellegrini tale da consentire la nascita di un grande mercato che sarebbe poi diventato la Fiera Franca di Senigallia. Da questa tradizione parte una storia che parla di viaggi, per terra e per mare, che, partendo dalle Marche, condurranno dapprima in Lombardia e poi in Provenza, alla scoperta di una verità che trasformerà la leggenda della Maddalena di Senigallia in realtà.

 

 

 

 

 

 

 

 

Venerdì 25 Gennaio 2019, ore 17.00
Le stagioni della triglia, presentazione del libro di Maria Lucia de Nicolò

Presentazione della monografia Triglia, Mullus surmuletuse Barbone, Mullus barbatus. Produzione, mercato, tradizioni alimentari, a cura di Maria Lucia De Nicolò, realizzata da O.P,PE.F.S srl, Organizzazione produttori pesca di Fano, Marotta e Senigallia per la promozione delle specie maggiormente rappresentative della produzione ittica adriatica e delle locali tradizioni alimentari. Si tratta della pubblicazione n. 3 che segue quelle dedicate alla vongola adriatica (Venus gallina) e al lumachino di mare (Nassarius mutabilis), inseriti in un progetto editoriale indirizzato ad offrire un excursus storico sui prodotti ittici maggiormente rappresentativi della pesca nel medio Adriatico e del mercato locale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 
 
Ultima modifica il Venerdì, 20 Agosto 2021 18:10
MUSEO DELLA MARINERIA WASHINGTON PATRIGNANI PESARO
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