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Direzione scientifica: Maria Lucia De Nicolò (Università di Bologna), Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Durante tutto…

anno 2020

Venerdì 25 settembre , ore 17.30
Un mare di carta. Laboratorio di collage e pittura. Pesca miracolosa (momento ludico)


Terzo incontro del progetto “Il canto del mare”, organizzato in collaborazione con  Ittico artlab,  associazione culturale  nata in seno al Centro Arti Visive Pescheria con attività educative per scuole e famiglie legate all’immaginario delle mostre d’arte contemporanea. Il plancton di cui si nutre è l’arte in tutte le sue forme, che trasforma in idee per crescere a tutte le età. AlMuseo della Marineria si trova in acque fertili perpescare nuove storie, onda su onda. E così dallasinergia tra Ittico e il Museo nasce IL CANTO DEL MARE [dal titolo di un'opera dell'artista Nicola De Maria] che è un percorso di riflessione creativa sul mare, un laboratorio in 3 appuntamenti dal quale nasceranno i tasselli per prendere parte al progetto di respiro nazionale, MareArte, promosso dall’artista Diego Recconi per realizzare un’esposizione collettiva artistica itinerante, in cui è inserito il Museo della Marineria di Pesaro. Un’opportunità per conoscere il patrimonio culturale di Pesaro mediante un’esperienza educativa-artistica, sperimentando alcune tecniche pittoriche per ampliare le proprie possibilità espressive. Tre incontri nel Parco/Laboratorio del Museo della Marineria di Pesaro  perpoi allestire in locouna mostra con le opere di tutti i partecipanti.

 

 

 

 

 

Sabato 19 settembre, ore 17.30
Il granchio tra Solstizio d'estate e Costellazioni,
mostra all’aperto a cura di Luca Sguanci, Alessandro Giampaoli, Stefano Sanchini: Fotografie, simboli, note di poesia.
In collaborazione con Associazione Azobé onlus e Archivio Loreno Sguanci.

Il Granchio, i decapodi in genere, come numerosi altri artropodi hanno subito spesso processi di simbolizzazione, divenendo “porte” o  “portali” per nuove significazioni contemporanee come accade nella ricerca fotografica di Alessandro Giampaoli (2016/20), che stratifica e condensa nelle immagini fotografiche il valore antropologico della trasformazione fisica e spirituale. Emblematica l’icona del Granchio e della Piuma di Giampaoli, che evoca la pesatura del cuore ( psicostasia) descritta nel libro dei morti e raffigurata nei dipinti  murari come nei bassorilievi della civiltà egizia, ed i riferimenti al sole e alle costellazioni che hanno invece le loro radici nei miti dell’antica Grecia. Nella cultura ellenica l’andatura obliqua e laterale del granchio ed il suo valore “germinale”, associato al mondo umido a cui appartiene, hanno permesso di associare, infatti, la sua immagine  al moto del sole nel proprio retrocedere verso sud a partire dal solstizio d’estate e al cielo stellato.

L’evento si inserisce nel programma 2020 del Museo della Marineria, dedicato a “Adriatico, mare delle complementarietà”.

 

 

 

 

 

 

 

 

Domenica 13 settembre, ore 17.30
Andar per mare. Diario di bordo e di emozioni, presentazione del libro di Catervo Cangiotti.
Cangiotti, richiama alla memoria, sull’onda delle sue personali esperienze di navigazione e sulla scorta degli insegnamenti ricevuti, paesaggi e scorci di vita vissuta negli spazi marini che trasferiscono al lettore scene e linguaggi mirati alla conoscenza del mare e al rispetto delle sue ‘leggi’. Il senso del libro si evince già nelle prime battute dell’Autore, a partire dalla dedica ai tre forse più significativi “compagni di viaggio”. Al nome di Washigton Patrignani, appaia quelli di Paolo Morsiani e di Enzo Paolini, navigatori protagonisti di impegnative, memorabili traversate adriatiche, a cui riserva parole di ammirazione per le grandi capacità nautiche, il coraggio e il grande amore per il mare. Inizia così un viaggio nella memoria dove l’Autore insegue la sua personale formazione ‘marinara’, con prove di navigazione che vanno di pari passo con la ricerca delle imbarcazioni più adatte alle rotte adriatiche e mediterranee che ha in cuore di affrontare, un’ estate dopo l’altra. Un Diario di bordo e di emozioni che si traduce poi in un’accattivante e fascinosa guida per un percorso di cabotaggio dal Tirreno all’Adriatico, attraverso visioni e incontri, con i fenomeni del mare e con tante persone avvicinate negli approdi e durante la navigazione. Si compongono così, con il succedersi delle crociere ‘quadri marini’ delle esperienze maturate, spesso di meraviglia e di godimento nell’avvicinare ambienti incontaminati, monumenti storici e nel constatare la persistenza di  abitudini e tradizioni, ma a volte segnate anche da un velo di amarezza e di sconforto, di fronte al tralignamento, nell’evolversi della società e dei costumi, delle regole comportamentali che costituiscono il decalogo del navigante.

L’evento si inserisce nel programma 2020 del Museo della Marineria, dedicato a “Adriatico, mare delle complementarietà”.

 

 

 

 

 

 

 

 

Domenica 6 settembre, ore 17.30
Dalla parte delle seppie. La marineria e la pescheria sangiorgese tra la fine dell' Ottocento e il Novecento, presentazione del libro di Luigi Silenzi

Il libro ripercorre la vicenda secolare di una famiglia della marineria di Porto San Giorgio, rappresentativa dell’intera società marinara, con tutta la forza di una comunità che fin dai giochi dell’infanzia dimostra di identificarsi nei mestieri del mare, al di là dei ruoli che ciascuno svolgerà nella vita. Si mette in luce il concetto di appartenenza, così rara oggi in una società sempre più disgregata e priva di quella forza morale che ha caratterizzato la comunità compatta dei borghi costieri del medio Adriatico diventati troppo rapidamente città. La narrazione di Silenzi restituisce uno spaccato della “civiltà marinara delle Marche”, che costituisce “uno degli elementi costitutivi della identità regionale”. La tecnica narrativa si muove tra documenti storici che testimoniano lo sviluppo del movimento cooperativistico e i ricordi personali, suggestivi perché scaturiti da una memoria intima che riporta in luce scene di  una vita quotidiana scomparsa e un valore pedagogico ed educativo importante.

L’evento si inserisce nel programma 2020 del Museo della Marineria, dedicato a “Adriatico, mare delle complementarietà”.

 

 

 

 

 

 

 

Venerdì 4 settembre, ore 17.00
D'acqua e di altre meraviglie
Brainstorming tra acqua, pesci, simboli e materiali
Tour al Museo

Laboratorio di pittura magica a base di acquerello

 

Ittico artlab associazione culturale, è nata in seno al Centro Arti Visive Pescheria, progettando per anni attività educative per scuole e famiglie legate all’immaginario delle mostre d’arte contemporanea. Il plancton di cui si nutre è l’arte in tutte le sue forme, che trasforma in idee per crescere a tutte le età. Al Museo della Marineria si trova in acque fertili per pescare nuove storie, onda su onda. E così dalla sinergia tra Ittico e il Museo nasce IL CANTO DEL MARE [dal titolo di un'opera dell'artista Nicola De Maria] che è un percorso di riflessione creativa sul mare, un laboratorio in tre appuntamenti dal quale nasceranno i tasselli per prendere parte al progetto MareArte, promosso dall’artista Diego Racconi per realizzare un’esposizione collettiva artistica itinerante, in cui è inserito il Museo della Marineria di Pesaro.
Un’opportunità per conoscere il patrimonio culturale di Pesaro mediante un’esperienza educativa-artistica, sperimentando alcune tecniche pittoriche per ampliare le proprie possibilità espressive. Tre incontri nel Parco/Laboratorio del Museo della Marineria di Pesaro  per poi allestire in loco una mostra con le opere di tutti i partecipanti.
Il mare, luogo di scambio, di civiltà, di lingue, di culture, di arti, di etnie, per molti artisti è motore per una ricerca poetica.
Il mare è un tema frequente in pittura. Riflette i colori del cielo, che possono anche cambiare in relazione alle caratteristiche ed alla profondità del fondale, arricchendosi di mutevoli riflessi determinati dal continuo movimento delle onde.
Il paesaggio diventa così “uno stato d’animo“, un riflesso non soltanto di ciò che l’artista percepisce con gli occhi, ma soprattutto uno specchio dei sentimenti che prova e delle emozioni che suscita.
Nell’immaginario infantile il mare viene spesso rappresentato con linee (linea dell’orizzonte, linee ondulate, etc). Tale immaginario è catturato nell’opera di Nicola De Maria, “Il Canto del Mare”, dal quale trae titolo il percorso.
Linee e colore, attraverso tecniche pittoriche inconsuete, guideranno alla scoperta delle sfumature del mare e del suo movimento.

Obiettivi

  • Vivere come parte integrante della propria quotidianità, socialità ed esperienza di crescita contesti educativi come il Museo.
  • Avvicinarsi ai beni artistici e naturali del proprio territorio mediante l’esperienza dell’arte partendo da un approccio informale e ludico.
  • Sperimentare nuovi modi di vedere e interpretare la realtà
  • Innescare processi associativi fra le varie sfere sensoriali in modo da elaborare nuovi codici di espressione personale
  • Aprire molteplici direzioni di senso che partono dal patrimonio per stimolare conoscenze, abilità e l’abitudine alla fruizione consapevole.
  • Far sperimentare tecniche pittoriche inedite per stimolare la fantasia attraverso lo stupore e la meraviglia.
  • Favorire l’apprendimento di una o più tecniche pittoriche

                             Programma Agosto-Settembre 2020

                      a cura di Luana Colocci e Patrizia Magnani (ITTICO ARTLAB)
Un percorso educativo alla scoperta dell’immaginario del Mare.
Tre appuntamenti per bambini dai 4anni tra narrazioni, laboratori e momenti di gioco.
 

Quota di iscrizione che contempla l’assegnazione anche dei materiali pittorici ad ogni  bambino: euro 10

 

 

 

 

 

 

 

 

Venerdì 21 febbraio 2020, ore 16.30
Miti e riti marinari dell' isola di Samotracia, Conversazione di Anna Pia Giansanti

L’isola di Samotracia deriva il suo nome dal monte Fengari (samos), il più alto tra i monti dell’Egeo, che fungeva da punto di riferimento per la navigazione di cabotaggio.  Omero la chiamava l’Isola di Poseidone il quale, si narrava, aveva seguito da lì la guerra di Troia. Per questo i marinai si consacravano al dio del mare, convinti che così la loro navigazione sarebbe diventata più sicura.  Al culto di Poseidone, col tempo, se ne aggiunsero altri rivolti a diverse divinità sia benefiche che oscure. Nacquero così i “Misteri di Samotracia”, rituali segreti compiuti da tanti marinai che approdavano all’isola per compierli o soltanto per venerare i “Grandi Dei”. Gli scrittori antichi non rivelano quasi nulla e le poche tracce sono state distrutte col Cristianesimo, ma restano interessanti reperti archeologici, statue, fregi e monete, a dimostrare come l’isola divenne uno snodo fondamentale della cultura marinara del Mediterraneo nell’antichità.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 
Ultima modifica il Mercoledì, 23 Settembre 2020 11:54
MUSEO DELLA MARINERIA WASHINGTON PATRIGNANI PESARO
Informazioni, richieste, prenotazioni
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