{"id":1082,"date":"2025-04-15T15:31:08","date_gmt":"2025-04-15T13:31:08","guid":{"rendered":"https:\/\/marineriawp.abanet.it\/?page_id=1082"},"modified":"2025-05-12T09:29:50","modified_gmt":"2025-05-12T07:29:50","slug":"sala-6-maestri-dascia-e-cantieri","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.museomarineriapesaro.it\/index.php\/sala-6-maestri-dascia-e-cantieri\/","title":{"rendered":"Sala 6 Maestri d\u2019ascia e cantieri"},"content":{"rendered":"\n<h1 class=\"wp-block-heading\"><strong>Sala 6 Maestri d\u2019ascia e cantieri<\/strong><\/h1>\n\n\n\n<p class=\"blocco\">Dall\u2019inizio del Cinquecento si documenta l&#8217;attivit\u00e0 di maestranze provenienti dall&#8217;area lagunare veneta (soprattutto Chioggia), dal ravennate e dal ferrarese (Comacchio), con un vistoso incremento specie nella seconda met\u00e0 del secolo. Quello dei carpentieri navali era un mestiere che non poteva improvvisarsi, ma comportava invece l\u2019acquisizione di un bagaglio di esperienze e di un particolare sapere tecnico attraverso una lunga fase di apprendistato che solitamente veniva svolto in famiglia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"blocco\">I porti del litorale adriatico pontificio nei secoli dell\u2019et\u00e0 moderna vivono uno sviluppo delle attivit\u00e0 cantieristiche e portuali in virt\u00f9 della presenza e soprattutto delle capacit\u00e0 professionali di costruttori navali provenienti da localit\u00e0 sottoposte al dominio di Venezia, in particolare da Chioggia. Calafati e maestri d\u2019ascia forestieri si rendono disponibili alla messa in opera di nuovi scafi piegandosi ad una migrazione periodica di lunga durata che spesso comporta anche il trasferimento a seguito di tutta la famiglia dell\u2019artigiano ingaggiato. Pesaro inizia cos\u00ec a maturare la fama come luogo di riferimento per la cantieristica del medio Adriatico, per la presenza di maestri d\u2019ascia particolarmente attivi e rinomati. Nel Cinquecento spiccano le dinastie di Camuffo e Poli, entrambe chioggiotte e un secolo pi\u00f9 tardi troviamo operante nei cantieri di Pesaro quella dei Ghezzi, provenienti sempre da Chioggia, che daranno vita a quattro generazioni di maestri d\u2019ascia. Agli inizi del XIX secolo si documenta l\u2019immigrazione a Pesaro dei Donati, un ceppo familiare con una lunga tradizione lavorativa nel campo della carpenteria navale.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sala 6 Maestri d\u2019ascia e cantieri Dall\u2019inizio del Cinquecento si documenta l&#8217;attivit\u00e0 di maestranze provenienti dall&#8217;area lagunare veneta (soprattutto Chioggia), dal ravennate e dal ferrarese (Comacchio), con un vistoso incremento specie nella seconda met\u00e0 del secolo. Quello dei carpentieri navali era un mestiere che non poteva improvvisarsi, ma comportava invece l\u2019acquisizione di un bagaglio di&hellip;&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.museomarineriapesaro.it\/index.php\/sala-6-maestri-dascia-e-cantieri\/\" rel=\"bookmark\">Read More &raquo;<span class=\"screen-reader-text\">Sala 6 Maestri d\u2019ascia e cantieri<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1607,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"neve_meta_sidebar":"","neve_meta_container":"","neve_meta_enable_content_width":"","neve_meta_content_width":0,"neve_meta_title_alignment":"","neve_meta_author_avatar":"","neve_post_elements_order":"","neve_meta_disable_header":"","neve_meta_disable_footer":"","neve_meta_disable_title":"","neve_meta_reading_time":"","_themeisle_gutenberg_block_has_review":false,"footnotes":""},"class_list":["post-1082","page","type-page","status-publish","has-post-thumbnail","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.museomarineriapesaro.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1082","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.museomarineriapesaro.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.museomarineriapesaro.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.museomarineriapesaro.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.museomarineriapesaro.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1082"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/www.museomarineriapesaro.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1082\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2331,"href":"https:\/\/www.museomarineriapesaro.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1082\/revisions\/2331"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.museomarineriapesaro.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1607"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.museomarineriapesaro.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1082"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}