{"id":3640,"date":"2025-11-26T16:25:07","date_gmt":"2025-11-26T15:25:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.museomarineriapesaro.it\/?p=3640"},"modified":"2025-11-28T11:26:21","modified_gmt":"2025-11-28T10:26:21","slug":"28-11-2025-zagabria-croazia-inaugurazione-mostra-internazionale-navigli-delladriatico-e-dello-ionio-in-eta-moderna-1650-1850","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.museomarineriapesaro.it\/index.php\/28-11-2025-zagabria-croazia-inaugurazione-mostra-internazionale-navigli-delladriatico-e-dello-ionio-in-eta-moderna-1650-1850\/","title":{"rendered":"28.11.2025 Zagabria, Croazia &#8211; Inaugurazione Mostra Internazionale &#8221;Navigli dell\u2019Adriatico e dello Ionio in Et\u00e0 Moderna (1650-1850)&#8221;"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading <blocco&gt;\"><strong>Il Museo Nazionale di Storia della Croazia inaugura a Zagabria, il 28 novembre alle ore 14.00, nella Biblioteca Universitaria Nazionale, la mostra internazionale <em>Navigli dell\u2019Adriatico e dello Ionio in Et\u00e0 Moderna (1650-1850)<\/em>.<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"724\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.museomarineriapesaro.it\/wp-content\/uploads\/Locandina-48x68cm_IT-3-724x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3691\" srcset=\"https:\/\/www.museomarineriapesaro.it\/wp-content\/uploads\/Locandina-48x68cm_IT-3-724x1024.jpg 724w, https:\/\/www.museomarineriapesaro.it\/wp-content\/uploads\/Locandina-48x68cm_IT-3-212x300.jpg 212w, https:\/\/www.museomarineriapesaro.it\/wp-content\/uploads\/Locandina-48x68cm_IT-3-106x150.jpg 106w, https:\/\/www.museomarineriapesaro.it\/wp-content\/uploads\/Locandina-48x68cm_IT-3-768x1086.jpg 768w, https:\/\/www.museomarineriapesaro.it\/wp-content\/uploads\/Locandina-48x68cm_IT-3-1087x1536.jpg 1087w, https:\/\/www.museomarineriapesaro.it\/wp-content\/uploads\/Locandina-48x68cm_IT-3-1449x2048.jpg 1449w, https:\/\/www.museomarineriapesaro.it\/wp-content\/uploads\/Locandina-48x68cm_IT-3-scaled.jpg 1811w\" sizes=\"auto, (max-width: 724px) 100vw, 724px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"blocco\">La mostra nasce dall\u2019analisi di un\u2019imponente mole documentaria del Settecento riguardante movimenti delle imbarcazioni nei porti, confraternite dei marinai, ruoli di capitani e armatori marittimi, carte amministrative, prove di fortuna ecc., reperiti negli archivi di diverse localit\u00e0, i <em>Regesti marittimi croati <\/em>voll. I-IV, dallo studioso croato Nikola \u010colak (1914 &#8211; 1996). Questa straordinaria documentazione \u00e8 stata recentemente pubblicata da Zrinka Podhra\u0161ki \u010cizmek che ha preso in esame oltre 25.000 menzioni di navigli, suddividendoli e classificandoli a seconda della specifica tipologia, giovandosi anche della collaborazione di studiosi ed esperti italiani, croati, greci e montenegrini. Questa impegnativa impresa, appaiata da una meticolosa ricerca iconografica, ha poi permesso la ricostruzione pittorica di 62 imbarcazioni grazie alla valentia artistica di Luigi Divari, esperto di marineria storica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"blocco\"><strong>Dopo l\u2019apertura a Pesaro nel 2024 e a Cupra Marittima nel 2025, il programma \u00e8 che viaggi nel 2026 e 2027 in varie localit\u00e0 concordate: Zadar, Krk, Trieste, Pula, Rijeka, Bakar, Lo\u0161inj, Split, Kor\u010dula, Dubrovnik, Kotor e Atene.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"blocco\">Responsabili dell\u2019ideazione ed esecuzione delle mostre e dei cataloghi a Pesaro e Zagabria: <br><strong>Maria Lucia De Nicol\u00f2,<\/strong> direzione scientifica del Museo della Marineria <em>Washington Patrignani<\/em>, Pesaro;<br><strong>Matea Brstilo Re\u0161etar,<\/strong> direttrice del Museo Nazionale di Storia della Croazia, Zagabria; <br><strong>Zrinka Podhra\u0161ki \u010cizmek,<\/strong> ideatrice della mostra, docente alla Facolt\u00e0 di Studi Croati dell\u2019Universit\u00e0 di Zagabria; <br><strong>Luigi Divari,<\/strong> autore dei disegni della mostra, Venezia \u2013 Museo della Marineria di Pesaro.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p class=\"blocco\"><em><strong>Testi aggiuntivi:<\/strong><\/em><br><br>\u201cIl Museo Nazionale di Storia della Croazia, quale istituzione nazionale di salvaguardia del patrimonio culturale, ha il compito di riconoscere, presentare e promuovere temi che consentano una comprensione pi\u00f9 profonda della storia croata nelle sue diverse dimensioni e nei suoi contesti.<br>In questo contesto, abbiamo riconosciuto l\u2019importanza del lavoro scientifico di Zrinka Podhra\u0161ki \u010cizmek nell\u2019elaborazione dei regesti marittimi, un ambito di ricerca che, pur essendo di notevole rilevanza scientifica, finora non \u00e8 uscito dal ristretto circolo accademico. La sua ricerca ha inoltre trovato concreta realizzazione nell\u2019esposizione <em>Navigli dell\u2019Adriatico e dello Ionio in Et\u00e0 Moderna (1650-1850) <\/em>dove l\u2019analisi scientifica astratta \u00e8 stata sapientemente tradotta in una narrazione museale fruibile da un pubblico pi\u00f9 ampio. La prima presentazione del progetto e della mostra ha avuto luogo nel 2024 presso il Museo Marittimo di Pesaro. Oggi, nel 2025, attraverso l\u2019esposizione <em>Navigli dell\u2019Adriatico e dello Ionio in Et\u00e0 Moderna (1650-1850) <\/em>presentiamo al pubblico un fenomeno storico di pi\u00f9 ampio respiro: i navigli come elemento fondamentale della vita marittima, commerciale, militare e quotidiana nell\u2019area del Mare Adriatico e del Mar Ionio durante l\u2019Et\u00e0 Moderna. Grazie al rigoroso e appassionato lavoro scientifico di Zrinka Podhra\u0161ki \u010cizmek, proprio i regesti marittimi sono divenuti la chiave per una comprensione pi\u00f9 profonda del ruolo dell\u2019Adriatico nello spazio marittimo mediterraneo e globale, al di l\u00e0 della geografia, come luogo d\u2019incontro, di scambio e di legami duraturi\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>Matea Brstilo Re\u0161etar<\/strong><\/em><br>Direttrice del Museo Nazionale di Storia della Croazia<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p class=\"blocco\">\u201cLa mostra internazionale <em>Jadransko i jonsko brodovlje u novom vijeku (1650-1850) \/ Navigli dell\u2019Adriatico e dello Ionio in Et\u00e0 Moderna (1650-1850) \/ \u03a4\u03b1 \u03c0\u03bb\u03bf\u03af\u03b1 \u03c4\u03b7\u03c2 \u0391\u03b4\u03c1\u03b9\u03b1\u03c4\u03b9\u03ba\u03ae\u03c2 \u03ba\u03b1\u03b9 \u03c4\u03bf\u03c5 \u0399\u03bf\u03bd\u03af\u03bf\u03c5 \u03c3\u03c4\u03bf\u03c5\u03c2 \u039d\u03b5\u03cc\u03c4\u03b5\u03c1\u03bf\u03c5\u03c2 \u03a7\u03c1\u03cc\u03bd\u03bf\u03c5\u03c2 (1650-1850) \/ Adriatic and Ionian Ships in the Modern Age (1650-1850)<\/em> corrisponde per molti versi a questa prospettiva a lungo termine che offre una visione dei mari Adriatico e Ionio. Al centro dell\u2019idea e della sua realizzazione si trova la storia familiare di un nonno e di una nipote, che <em>dura<\/em> decenni. Nikola \u010colak (Janjevo, 1914 \u2013 Padova, 1996), storico croato, ha dedicato gran parte della sua vita al progetto dei <em>Regesti Marittimi Croati<\/em>, ossia alla raccolta di materiale archivistico da entrambe le sponde del mare per lo studio della storia dell\u2019Adriatico e della sua navigazione. Ha individuato il nucleo principale della documentazione nei materiali del XVIII secolo, costituendo cos\u00ec un corpus di circa 100.000 documenti raccolti nel corso di diversi decenni. La storica Zrinka Podhra\u0161ki \u010cizmek continua a sviluppare le basi poste da suo nonno Nikola \u010colak. Innanzitutto attraverso il suo lavoro di ricerca, che prosegue ancora oggi, e poi anche mediante l\u2019ideazione di una grande piattaforma multidisciplinare e l\u2019applicazione di metodi innovativi di analisi.<br>Le fondamenta della mostra sono state costruite grazie a una lunga raccolta di documenti che richiamano l\u2019attenzione su circa 25.500 menzioni di diversi tipi di imbarcazioni. L\u2019analisi concreta ha permesso di individuare 66 tipi di imbarcazioni, di cui qui presentati 62, ricostruiti direttamente sulla base del materiale d\u2019archivio. Particolarmente significativo \u00e8 anche che questo sia stato realizzato attraverso un approccio transdisciplinare e interistituzionale, impostato da Zrinka Podhra\u0161ki \u010cizmek. Posso affermare, senza alcuna modestia, che questo approccio rappresenti un caso quasi senza precedenti nella storiografia\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>Filip \u0160imetin \u0160egvi\u0107<\/strong><\/em><br>Facolt\u00e0 di Lettere e Filosofia dell\u2019Universit\u00e0 di Zagabria<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p class=\"blocco\">\u201cLa mostra e la sua storia \u2013 Il Progetto CROMARESHIP<br>La mostra nasce dall\u2019analisi di ca 20.000 documenti del Settecento prodotti da varie cancellerie adriatiche e ionie, registrazioni di entrate ed uscite dai porti, registrazioni nelle <em>scuole<\/em> o confraternite di marinai, capitani e padroni iscritti, lettere dei consoli, prove di fortuna, raccolti dallo studioso croato Nikola \u010colak (Janjevo 1914 \u2013 Padova 1996) nella collana dei <em>Regesti marittimi croati del Settecento<\/em>, voll. I-IV (RMC I-IV). L\u2019autrice, Zrinka Podhra\u0161ki \u010cizmek, ha analizzato ca 25.500 menzioni di navigli dai documenti suddividendoli e classificandoli per nominativi differenti, sistematizzandoli con metodo storiografico, ulteriormente arricchito grazie ad una piattaforma di consultazione con studiosi ed esperti di marineria italiani, croati, greci e montenegrini (fra cui Vermiglio Ricci, Lovorka \u010corali\u0107, \u017deljko Brguljan, \u017deljko Skomer\u0161i\u0107, Ljubomir Radi\u0107, Tea Marinovi\u0107, \u0110ivo Ba\u0161i\u0107, Slaven Berto\u0161a, Ilija Mlinarevi\u0107 ed in particolar modo Mateo Bratani\u0107 e Gerassimos Pagratis che si sono inseriti nella mostra anche attraverso la traduzione dei testi in inglese e greco). La parte iconografica, data dall\u2019impulso di Maria Lucia De Nicol\u00f2, coordinatrice e curatrice dell\u2019allestimento italiano della mostra, \u00e8 stata magistralmente esplicata dalla maestria della mano artista di Luigi Divari, autore dei disegni. Nell\u2019ambito del progetto CROMARESHIP, il Museo Nazionale di Storia della Croazia, sotto la direzione di Matea Brstilo Re\u0161etar, ha allestito a Zagabria l\u2019intera esposizione, interpretata visivamente dagli artisti Iva Grazia Di Giusto Gamulin e Ljubo Gamulin\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>Zrinka Podhra\u0161ki \u010cizmek<\/strong><\/em><br>Dipartimento di Storia della Facolt\u00e0 di Studi Croati, Universit\u00e0 di Zagreb<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p class=\"blocco\">\u201cLa nomina di <em>Pesaro capitale italiana della cultura<\/em> per il 2024 \u00e8 servita da stimolo nella realizzazione della mostra. Si \u00e8 intessuta nel 2021, una rete di collaborazioni esterne con la formazione di un valente staff operativo, formato da studiosi ed esperti di vari istituti di cultura, universit\u00e0, accademie, musei, in stretto contatto con l\u2019ideatrice della mostra che ha anche sapientemente coordinato e diretto tutta l\u2019impostazione del lavoro e la raccolta dei materiali, documentari e iconografici, rimessi poi ulteriormente nel 2023 all\u2019analisi e alla ricostruzione pittorica di Luigi Divari, fine conoscitore delle tipologie navali adriatiche e della storia della navigazione, nonch\u00e9 abilissimo disegnatore, per la creazione di schede iconografiche raffiguranti oltre sessanta tipologie navali. L\u2019opera di Zrinka Podhra\u0161ki \u010cizmek per l\u2019organizzazione della mostra <em>Navigli dell\u2019Adriatico e dello Ionio in et\u00e0 moderna (1650-1850)<\/em> \u00e8 stata davvero instancabile. La mostra, infatti, si basa sull\u2019esame approfondito di ca. 20.000 documenti del secolo XVIII (<em>Regesti marittimi croati<\/em> voll. I-IV), con il supporto scientifico di oltre una ventina di esperti e sedici diverse istituzioni internazionali. Si apre nella primavera 2024 a Pesaro nella sede storica del Museo della Marineria di Pesaro e diventer\u00e0 itinerante in varie localit\u00e0 delle due sponde durante il biennio 2025-2026. L\u2018impostazione scientifica e la curatela di Zrinka Podhra\u0161ki \u010cizmek sono state fondamentali nella riuscita di questa non facile impresa culturale, sapientemente costruita attraverso una valida rete di relazioni transfrontaliere, che, in qualche modo, rimane fortemente connessa anche con l\u2019identit\u00e0 marittima di Pesaro, oggi capitale italiana della cultura\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Maria Lucia De Nicol\u00f2<\/em><\/strong><br>Universit\u00e0 di Bologna, direttore del Museo della Marineria di Pesaro<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p class=\"blocco\">\u201cLe tipologie dei velieri elaborati scientificamente e presentati sui pannelli sono il risultato della ricerca storica di documenti scritti e immagini. Un gran numero di navigli di tipologie diverse, che si manifestano principalmente nella forma dello scafo e delle varie attrezzature, confermano l&#8217;ingegno e l\u2019acume degli uomini di mare che hanno vissuto sulle rive dell&#8217;Adriatico e dello Ionio, la cui navigazione non si ferma solo a queste acque, ma, nel periodo osservato, si estende al Mediterraneo e ad altri oceani. Questa esposizione \u00e8 proprio un omaggio all&#8217;abilit\u00e0 umana, al coraggio e all&#8217;impegno con cui si dimostra che il mare non divide ma unisce. Come una volta nella navigazione, cos\u00ec oggi questa mostra, ha riunito un gruppo eccezionale di ricercatori che, guidati da Zrinka Podhra\u0161ki \u010cizmek, hanno ricreato il mondo di un tempo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>Mateo Bratani\u0107<\/strong><\/em><br>Dipartimento di Storia, Universit\u00e0 di Zadar<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p class=\"blocco\">\u201cUno studio sistematico come quello coordinato da Zrinka Podhra\u0161ki \u010cizmek permette di confrontare l\u2019attivit\u00e0 cantieristica della regione ionica con quella adriatica, data la ricchezza di dettagli e illustrazioni. Date queste premesse e coordinate penso che i dati contenuti in questo volume costituiscano un valido contributo ed un notevole impulso alla ricerca sulla storia delle cantieristiche adriatica e ionica\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>Gerassimos D. Pagratis<\/strong><\/em><br>Universit\u00e0 Nazionale e Capodistriaca di Atene (Laboratorio di Storia e Storiografia Italiana)<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"373\" src=\"https:\/\/www.museomarineriapesaro.it\/wp-content\/uploads\/loghi_mostra_navigli-1024x373.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3652\" srcset=\"https:\/\/www.museomarineriapesaro.it\/wp-content\/uploads\/loghi_mostra_navigli-1024x373.jpg 1024w, https:\/\/www.museomarineriapesaro.it\/wp-content\/uploads\/loghi_mostra_navigli-300x109.jpg 300w, https:\/\/www.museomarineriapesaro.it\/wp-content\/uploads\/loghi_mostra_navigli-150x55.jpg 150w, https:\/\/www.museomarineriapesaro.it\/wp-content\/uploads\/loghi_mostra_navigli-768x280.jpg 768w, https:\/\/www.museomarineriapesaro.it\/wp-content\/uploads\/loghi_mostra_navigli-1536x560.jpg 1536w, https:\/\/www.museomarineriapesaro.it\/wp-content\/uploads\/loghi_mostra_navigli-2048x746.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Museo Nazionale di Storia della Croazia inaugura a Zagabria, il 28 novembre alle ore 14.00, nella Biblioteca Universitaria Nazionale, la mostra internazionale Navigli dell\u2019Adriatico e dello Ionio in Et\u00e0 Moderna (1650-1850). 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